guida brexit

Brexit UK propone per i suoi lettori la guida ufficiale della Brexit per tutti gli immigrati italiani che non fanno altro che porsi ogni giorni la stessa domanda: che succederà dopo la Brexit?

NB. Con il voto di ieri sera 15/01/2019 c’è la possibilità che molte di queste informazioni possano cambiare. Quindi vi aggiorniamo nelle prossime ore sui cambiamenti della Brexit.

In giro si trovano ormai tanti articoli e video che parlano di un unico e semplice argomento, la Brexit. Quindi cos’è la Brexit? Cosa significa backstop? Posso lavorare in UK dopo la brexit? Come faccio l’applicazione per vivere a Londra o Manchester? Buona lettura.

Che cosa significa Brexit?

Brexit è l’abbreviazione inglese che parla dell’uscita del Regno Unito dall’UE – quindi l’unione delle parole Britain ed exit = Brexit.

Quando uscirà il Regno Unito dall’UE?

La data ufficiale dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea è ufficialmente il 29 marzo 2019, esattamente alle undici di sera. Nel caso non si riesce a trovare un accordo, gli stati membri dell’UE, possono estendere questa data.

Se vado in Inghilterra, vengo rimandato in Italia?

Fino a Dicembre 2020 non ci saranno cambiamenti, quindi è possibile venire qui a lavorare e vivere. Ovviamente è consigliato farsi la permanent residence o semi permanent. Per sapere come fare leggi tutto l’articolo, troverai tutte le informazioni che cerchi.

Per andare in Inghilterra serve il passaporto?

cittadinanza italiani brexit passaportoFino a marzo 2019 è possibile viaggiare in UK senza nessuna modifica. I documenti richiesti sono sempre la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto.

Dal momento in cui la Brexit avrà inizio, invece, è consigliato munirsi di passaporto e potrete stare un massimo di 6 mesi nel Regno Unito. Si potrebbe applicare il sistema di visti che si sta usando per tutti i cittadini extracomunitari, anche se il governo britannico non è intenzionato a imporre il visto ai turisti. Quindi alla domanda se posso usare la carta d’identità dopo la Brexit, non c’è ancora una risposta. Quindi per essere sicuri, ti consiglio di farti un passaporto.

Se volete andare a trovare vostro figlio o un amico, potrete farlo tranquillamente senza nessun problema.

Cosa ne pensano gli italiani della Brexit

La RAI, esattamente Agorà, ha trasmesso di recente un video sul pensiero degli italiani sulla Brexit. Ecco cosa pensano gli italiani a Londra:

Vivo in Inghilterra e vorrei iscrivermi all’Aire

Secondo quando riportato dal consolato italiano a Londra, tutti i cittadini italiani che si trasferiscono in modo permanente in Inghilterra, devono iscriversi all’aire. La registrazione è gratuita ed è possibile fare tutto ONLINE, eseguendo questi semplici step:

  • Visita il sito dei servizi consolari esteri;
  • Registrati un nuovo account (Registrati), confermando che sei cittadino italiano;
  • Riceverai una email per attivare l’account, cliccaci.

Invece se non hai un PC, uno scanner o una stampante puoi inviare il tutto via posta, come spiegato dal consolato di Londra.

Brexit per chi lavora in Inghilterra

Lavorare in Inghilterra nel dopo Brexit? La risposta è si, puoi ancora lavorare con l’unica eccezione che devi fare l’applicazione per il permesso di soggiorno. Quindi se sei residente da oltre cinque anni fai la richiesta per il Settled Status, in caso contrario fai quella per la pre-settled status. Cosi facendo sei in regola per poter vivere e lavorare in Inghilterra.

Leggi anche: Londra è aperta: Sadiq Khan provoca i Brexiters con i fuochi d’artificio pro-UE

Come si ottiene la residenza nel Regno Unito?

Se hai vissuto per almeno cinque anni nel Regno Unito, hai il diritto di poter fare la richiesta di residenza a tempo indeterminato, o permanent residence card. Per effettuare la richiesta e ottenere la residenza trovi tutte le informazioni sul sito GOV.UK

NB Il termine ultimo per fare l’apply è il 30 giorno 2021.

Se invece hai vissuto per meno di cinque anni, allora non hai diritto alla permanent residence card, ma puoi richiedere il permesso di soggiorno temporaneo e una volta passati cinque anni è possibile fare la richiesta per la permanent residence card. Per maggior informazioni su Settled e Pre-Settled status visita il sito GOV.UK

Cosa succede se non si ha un accordo? Quindi in caso di no-deal?

Il no-deal è quello cosa che spaventa tutto il mondo, quindi un mancato accordo per l’uscita del Regno Unito dall’UE. A quanto pare tutti quelli che vogliono inizare una nuova vita nel Regno Unito dal 29 marzo, potrebbero non avere più la possibilità di far uso delle regole transitorie e inoltre, se si vuole restare qui per un periodo che va oltre i tre mesi bisognerà registrarsi obbligatoriamente all’home office. Tutto sarà più chiaro in futuro sul chi e come registrarsi all’home office, intanto speriamo in un deal.

Erasmus e progetti europei

Il Regno Unito ha specificato che non vi saranno dei cambiamenti per tutti i progetti europei in corso, nel caso dovesse esserci un no-deal. Quindi tutti gli erasmus che hanno avuto il loro inizio prima del 2019 non avranno nessun cambiamento, proseguiranno tutti i progetti dell’Unione Europea.

La burocrazia con l’Unione Europea

Uno tra i problemi principali di un no-deal è sicuramente il commercio con l’Europa. Non facendo più parte del mercato unico europeo, che rendeva il commercio tra gli stati membri molto semplice, il Regno Unito verrà considerato come uno stato straniero quindi questo comporterebbe a nuovi documenti da compilare per l’importazione e l’esportazione di merci, ma soprattutto nuove procedure da imparare per le aziende. Quindi è consigliato fare affidamento a consulenti specializzati e/o società che si occupano di questo tipo di pratiche burocratiche.

Che effetto avrà la Brexit sui voli aerei?

brexit voli compagnie aereeTutto è ancora da decidere per via delle ultime trattative tra UK e UE, ma molto probabilmente vi saranno molti cambiamenti per le compagnie aeree. Con un’alta probabilità vi sarà un aumento dei costi dei biglietti aerei, quindi meno offerte sui voli.

La Brexit, quindi, potrebbe portare a un cambiamento drastico turistico, portando i turisti a visitare nuove destinazioni all’interno dell’Unione Europea. Con molta probabilità molte compagni inglesi cambieranno la loro sede a Dublino.

Quindi si alza il rischio dell’aumento dei prezzi dei biglietti aerei da compagnie come Ryanair o Easyjet, voli cancellati e trasferimenti delle sedi principali in altre nazioni dell’UE. Per essere certi di tutto questo bisogna attendere il 29 marzo 2019.

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Essere iscritti all’A.I.R.E non serve per poter rimanere nel Regno Unito. Chiedere il settled status è l’unico modo per poter rimanere dopo il 2020 per chi è residente ora e al momento della Brexit. Chi arriva in seguito dovrà chiedere permessi di soggiorno e di lavoro come succede ora per gli extracomunitari.

Posso trasferire la mia pensione in Italia dopo il Brexit?

Non cambia nulla nemmeno nell’area pensioni. Come molti di voi sanno, Italiani e Francesi non possono trasferire i contributi versati nel Regno Unito nel proprio paese di provenienza, tranne se si paga un 40% – di spese – dell’intera somma, tagliando cosi i contributi di quasi il 50%

Brexit NHS e infermieri italiani nel Regno Unito

Il popolo di medici italiani nel Regno Unito, spaventati dal dover richiedere un permesso di soggiorno permanente, vede perdere qualche elemento che ha optato per il rientro in Italia.

Nessun cambiamento fino a dicembre 2020, quindi, i diritti degli italiani residenti nel Regno Unito non avranno nessun cambiamento anche in caso di no-deal. Anche l’Italia sta applicando la stessa cosa per i british residenti in Italia, garantendo assistenza gratuita in tutte le strutture pubbliche italiane.

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